Il doppio ritrovato: prospettive di tutela e riscoperta della prassi campanaria lucchese

Sabato 25 aprile 2026, presso la sala conferenze del Museo della Zecca di Lucca, si è tenuto il convegno Il doppio ritrovato: prospettive di riscoperta e tutela dell'arte campanaria lucchese. L'assise, organizzata a cinque anni dal provvidenziale restauro che ha riconsegnato il sistema di suono manuale al campanile della Basilica di San Frediano, ha costituito un fondamentale momento di studio e confronto sulle strategie di salvaguardia del patrimonio campanario.

L'evento, promosso da Il Sogno di Costantino ODV e dall'Associazione Campanari Lucchesi, ha visto la proficua collaborazione della nostra Associazione Italiana di Campanologia e dell'Unione Campanari della Valle del Serchio, sotto l'egida istituzionale del Comune di Lucca e della Federazione Nazionale Suonatori di Campane.

I lavori, introdotti dal saluto di S. E. Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, e sapientemente moderati dal giornalista Lorenzo Maffei, hanno tracciato un quadro rigoroso della tradizione locale. Giuseppe Bernini e Andrea Giampaoli hanno delineato le specificità tecniche e storiche del "doppio lucchese", ribadendo un principio ontologico dirimente: la campana non è un inerte reperto antiquario da musealizzare, ma un autentico strumento musicale che esige di essere suonato. In quanto tale, il suo valore intrinseco si esplica pienamente solo attraverso l'esecuzione manuale, tutelandone la voce viva.

A rappresentare la nostra Associazione è intervenuto il Prof. Filippo Falzoni, il quale ha illustrato con precisione analitica le sfide poste dal restauro dei bronzi, definendo le corrette metodologie di approccio per il recupero conservativo del bene culturale "campana". Le conclusioni sono state affidate a Manuel Graziani, che ha opportunamente inquadrato l'arte campanaria nel prestigioso orizzonte del riconoscimento UNESCO, formalizzato nel dicembre 2024, quale Patrimonio Culturale Immateriale dell'umanità. Dal simposio emerge dunque un imperativo etico e culturale: difendere la tradizione significa mantenerla rigorosamente in esercizio.

In occasione del simposio si è regolarmente tenuta l’assemblea annuale dei soci, ospitata negli spazi del centro “Le Vele” della parrocchia di San Donato. I lavori sono stati arricchiti da un percorso guidato dai sodali dell’Associazione Campanari Lucchesi attraverso i campanili del territorio, con dimostrazioni dirette della tecnica locale. Il programma ha trovato il suo vertice nella salita alla cella campanaria di San Frediano: un momento di profonda partecipazione, culminato nell'ascolto dei bronzi suonati a doppio per la festa di Santa Zita.

Ermenegildo Guerra