MISURAZIONI TECNICHE ED ELABORAZIONI MATEMATICHE (di Matteo Padovani)


La campana “Kaiserglocke” del Duomo S. Pietro di Colonia (Germania)
fusa nel 1874 dalla fonderia Andreas Hamm di Frankenthal, e demolita nel 1917
Nota nominale: DO#2 Ø bocca: mm 3420 Peso bronzo: kg 27000



Introduzione

Le MISURAZIONI TECNICHE che si effettuano sulla campana costituiscono un indispensabile approccio dimensionale al manufatto, e permettono l’individuazione di specifici parametri attraverso opportune elaborazioni matematiche dei dati.
Il legame tra le misurazioni tecniche e l’analisi tonale permette di classificare le campane in base alle diverse tipologie di sagoma esistenti.

Le misurazioni tecniche si dividono in due categorie: Misurazioni di base, necessarie all’identificazione dimensionale della campana, e Misurazioni complementari, utili alla verifica dei rapporti proporzionali della sagoma.
A completamento del quadro tecnico dimensionale, vi sono alcune formule matematiche che individuano i Coefficienti di sagoma, utili all’effettuazione di verifiche di controllo e valutazioni di tipo avanzato sulle campane e sulle tipologie di sagoma.


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Le Misurazioni di base comprendono:


Le Misurazioni complementari comprendono:



Gli Indici di sagoma comprendono:

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Diametro di bocca D
Spessore di battuta S

Diametro superiore d
Diagonale del fianco df
Altezza interna del vaso sonoro hi

Indice di Pesantezza IP
Indice di Robustezza RS



Colonia, Cattedrale S. Pietro
campana “Petersglocke”


DO2, Ø mm 3220, kg 24000
anno 1923 Heinrich Ulrich, Apolda


Fase di innalzamento della campana nella torre;
in evidenza la calotta della campana, zona di
rilevazione del diametro superiore d



SCHEMA DELLE MISURAZIONI DA EFFETTUARSI SULLA CAMPANA




Le misurazioni di base, data la loro primaria importanza nell’identificazione dimensionale della campana, richiedono la precisione del millimetro.
Le misurazioni complementari invece, dato che servono a determinare rapporti percentuali e comparativi con il diametro di bocca, e data la loro maggiore difficoltà di rilevazione, possono essere misurate con l’approssimazione del centimetro, ed essere poi convertite in millimetri moltiplicando il valore numerico per 10.

I dati relativi alle misurazioni di base, alle misurazioni complementari e agli indici di sagoma, vanno riportati su un’apposita tabella tecnica, nella quale dovranno comparire anche i risultati dell’analisi tonale (Documenti di Campanologia I. ACUSTICA DELLA CAMPANA E ANALISI TONALE).

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1. MISURAZIONI DI BASE

DIAMETRO DI BOCCA [D]

La misura del Diametro di bocca costituisce il requisito primario per l’identificazione dimensionale di una campana. La misura è detta anche diametro massimo, poiché è riferita all’estremità dello spigolo o penna terminale, ovvero nel punto dove il diametro risulta maggiore.

Strumento indispensabile per effettuare la misurazione è il metro a nastro metallico, il quale consente di effettuare il rilievo con la massima precisione.
Per effettuare correttamente la misurazione, si fissa l’estremità del metro – provvista di dente di aggancio – allo spigolo della campana, e mantenendo il metro in tensione, si raggiunge l’estremità diametralmente opposta dello spigolo. Per traguardare in modo corretto la misura, è necessario scorrere leggermente avanti e indietro il nastro metallico nella zona di arrivo, finchè non viene letto il valore numerico massimale. L’operazione richiede, normalmente, lo spostamento manuale del battaglio, pertanto può essere utile, particolarmente nel caso di una campana di grandi dimensioni, l’aiuto di una seconda persona. Una misura campanologicamente corretta e qualificata del diametro di bocca richiede necessariamente la precisione del millimetro.

Si tenga presente che il diametro di una campana, per imprecisioni dovute alla lavorazione e alla rifinitura, può non essere uniforme e presentare divergenze dell’ordine di qualche millimetro; è quindi opportuno effettuare un paio di misurazioni in direzioni diverse, e calcolare poi la media matematica nel caso i valori numerici risultino differenti.
Lo spigolo terminale, specialmente nelle campane più antiche, può presentare irregolarità dovute a scheggiature o mancanze di materiale; in tal caso si dovranno individuare, per i punti iniziali e finali della misurazione, le zone in cui lo spigolo si presenta integro.

La misura del diametro di bocca consente la comparazione dimensionale con tutte le altre misurazioni geometriche della campana, come lo spessore di battuta, il diametro superiore, la diagonale del fianco e l’altezza interna del vaso sonoro. Il diametro di bocca, inoltre, rende possibile il calcolo del peso della campana, ma per poter operare in modo corretto è necessario individuare l’esatta nota musicale Nominale e la tipologia di sagoma (Capitolo III.INDICI DI SAGOMA).

Misurazione corretta del diametro
di bocca con il
metro a nastro metallico


SPESSORE DI BATTUTA [S]

Per Spessore di battuta si intende la larghezza della parete del vaso sonoro in corrispondenza dell’anello di percussione, ovvero nella zona dove avviene la percussione da parte del battaglio; in tale punto infatti lo spessore della parete raggiunge il valore massimo.

Per effettuare la misurazione dello spessore è necessario munirsi di un compasso da fabbro, meglio se dotato di estremità ricurve (figura a pagina 7). La misurazione corretta richiede una certa perizia, in quanto il bordo della campana può presentare notevoli diversità morfologiche ed essere causa di interpretazioni talvolta ingannevoli.

La comparazione fra spessore di battuta e diametro di bocca costituisce un parametro di valutazione della tipologia della sagoma: una campana di sagoma pesante avrà uno spessore di battuta proporzionalmente più elevato; viceversa, una campana in sagoma leggera avrà uno spessore proporzionalmente più sottile. Il rapporto è regolato dalla seguente formula:

  spessore di battuta
________________

diametro di bocca

=
S [mm]
______

D [mm]


Convenzionalmente il rapporto S / D viene espresso come frazione di 1.
Indicativamente, le sagome leggere presentano valori intorno a 1 / 15, le sagome medie intorno a 1 / 14, le sagome pesanti intorno a 1 / 13 o superiori.

Esempio

Merano (BZ), Duomo S. Nicola
Campana maggiore in SIb2,
1908 Carlo Chiappani, Trento




Diametro di bocca

Spessore di battuta

Peso Bronzo
D

S

P
mm 1762

mm 134

Kg 3576





Rapporto S / D

134 mm / 1762 mm = 0,0760 = 7,60% = 1 / 13,15
oppure:
1 / (1762 mm / 134 mm) = 1 / 13,15



Campane Europee in sagoma Ultra – Pesante classificate in base all’incidenza dello SPESSORE DI BATTUTA

Praga (Repubblica Ceca),
Cattedrale San Vito
campana “Sigismund”


FA#2, Ø mm 2560, kg 13500
anno 1548 Thomas Jarosch


A questa campana è riconosciuto il primato europeo per la
maggiore incidenza dello spessore di battuta sul diametro
della bocca.



Campane Italiane classificate in base all’incidenza dello SPESSORE DI BATTUTA

 



Misurazione corretta dello spessore di battuta con compasso



Riporto e lettura della misurazione sul righello


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2. MISURAZIONI COMPLEMENTARI

DIAMETRO SUPERIORE [d]

Il Diametro superiore è una misura complementare riferita alla parte più elevata del vaso sonoro, appena al di sotto della curvatura della calotta.
La misurazione del diametro difficilmente può essere effettuata in modo diretto, ma si può operare nel modo seguente: si misura innanzitutto lo spazio interno fra le travature del telaio, quindi si misura su entrambi i lati lo spazio fra le travature medesime ed il vaso sonoro della campana (in corrispondenza del diametro superiore), ed infine si determina il diametro superiore per sottrazione matematica. In alternativa, si può misurare la circonferenza superiore della campana, utilizzando una corda metrica da cantiere anziché il metro a nastro metallico, e dividendo la misura rilevata per 3,14.

Il diametro superiore serve a determinare un rapporto percentuale con il diametro di bocca, rapporto che viene espresso dalla seguente formula:

  diametro superiore
________________

diametro di bocca

=
d [mm]
______

D [mm]

=


%




Esempio

Verona, Cattedrale S. Maria Assunta
Campana LA2, 2003 De Poli, Vittorio Veneto (TV)





Diametro di bocca

Diametro superiore

Peso Bronzo
D

d

P
mm 1898

mm 1030

Kg 4566






Rapporto d / D


1030 mm / 1898 mm = 0,5427 = 54,27%



DIAGONALE DEL FIANCO [df]

La Diagonale del fianco è una misura complementare riferita alla linea retta che, partendo dallo spigolo inferiore, raggiunge il punto di tangenza sulla curvatura della calotta. Tale linea retta coincide con la linea di costruzione utilizzata dai fonditori per la costruzione geometrica della sagoma.
La misurazione può essere effettuata in modo abbastanza semplice utilizzando il metro a nastro metallico, facendo attenzione alla lettura finale che deve coincidere con il punto di tangenza sulla calotta. Come si può notare, in molte sagome, soprattutto in quelle di derivazione manieristica, il lato esterno del bordo di percussione è situato esattamente sulla linea diagonale di costruzione.

Il rapporto percentuale fra la diagonale del fianco ed il diametro di bocca viene calcolato con la seguente formula:

  diagonale del fianco
________________

diametro di bocca

=
df [mm]
______

D [mm]

=


%

 

Esempio

Treviri (Germania), Duomo S. Pietro
Campana LA2, 1951 Friedrich Otto, Bremen








Diametro di bocca

Diagonale del fianco

Peso Bronzo
D

df

P
mm 1911

mm 1525

Kg 4480








Rapporto df / D


1525 mm / 1911 mm = 0,7980 = 79,80%



ALTEZZA INTERNA [hi]

Per Altezza interna si intende la distanza verticale interna al vaso sonoro, compresa fra l’intradosso della calotta e lo spigolo inferiore della campana. L’altezza interna può essere considerata una misura integrativa o anche sostitutiva della diagonale del fianco, poiché i valori numerici generalmente sono molto simili.
La misurazione dell’altezza interna richiede l’utilizzo di una pertica rigida, che deve essere appoggiata sotto lo spigolo della campana, in corrispondenza del diametro massimo. La misura dell’altezza interna si effettua con il metro a nastro metallico, mantenendolo in posizione verticale ed il più possibile al centro della campana (vicino al battaglio). La lettura numerica della misurazione viene effettuata nel punto in cui il metro incontra la pertica.
Il rapporto percentuale fra l’altezza interna ed il diametro di bocca viene calcolato con la seguente formula:

  altezza interna
________________

diametro di bocca

=
hi [mm]
______

D [mm]

=


%

 

Esempio

Francoforte sul Meno, Dom S. Bartholomäus
Campana “Gloriosa”
MI2, 1877 Hermann Grosse, Dresda





Diametro di bocca

Altezza interna

Peso Bronzo
D

hi

P
mm 2585

mm 1898

Kg 11950




Rapporto hi / D
1898 mm / 2585 mm = 0,7342 = 73,42 %



La misura dell’Altezza totale esterna della campana, comprensiva della corona, non viene presa in considerazione dal punto di vista scientifico, poiché la corona, pur costituendo un corpo unico con la campana, non rientra nella geometria del vaso sonoro.
Nelle forme moderne l’altezza totale della campana, corona compresa, è convenzionalmente pari al diametro di bocca.
Tale convenzione non è rigorosa, ma può presentare alterazioni proporzionali di minima entità a causa delle variazioni dimensionali di cui la corona può essere oggetto.


SCHEMA COMPARATIVO DEI RAPPORTI DIMENSIONALI
in base alla forma della campana e all’epoca storica di fusione

FORMA DELLA CAMPANA
spessore di battuta
/
diametro di bocca
S/D (frazione di 1)
diametro superiore
/
diametro di bocca
d/D (%)
diagonale del fianco
/
diametro di bocca
df/D (%) *
ALVEARE ANTERIORE
1/25 - 1/10
60 - 80
70 - 80
ALVEARE POSTERIORE
1/25 - 1/14
60 - 80
70 - 80
PAN DI ZUCCHERO
1/16 - 1/19
47 - 53
90 - 110
TRANSITORIA ANTERIORE
1/14 - 1/10
50 - 60
70 - 90
TRANSITORIA POSTERIORE
1/14 - 1/10
50 - 60
70 - 90
ALTO GOTICA
1/12,5 - 1/11
52 - 58
75 - 80
TARDO GOTICA
1/13,5 - 1/11
52 - 58
75 - 80
MANIERISTICA
1/14 - 1/12,5
52 - 56
71 - 80
BAROCCA EUROPEA
1/14 - 1/12
51 - 56
70 - 78
MANIERISTICO PADANA
1/15 - 1/13,5
51 - 55
75 - 80
MITTELEUROPEA MODERNA
1/14,5 - 1/13
54 - 55
76 - 78

(*) La diagonale del fianco presenta rapporti dimensionali compatibili con quelli dell’altezza interna del vaso sonoro

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3. INDICI DI SAGOMA


INDICE DI PESANTEZZA [IP]

L’Indice di Pesantezza regola il rapporto tra la massa della campana e le dimensioni lineari. La massa della campana è legata alla quantità di materiale ed è quindi una misura di tipo volumetrico. Le dimensioni lineari sono invece identificate dalla misura geometrica del diametro di bocca.

Per il calcolo dell’indice di Pesantezza è necessario elevare alla medesima potenza cubica ( ³ ) la massa e le dimensioni lineari; essendo la massa legata al volume e quindi già elevata al cubo, non resta che elevare alla medesima potenza la misura del diametro di bocca, ed elaborare la seguente formula:

PESANTEZZA IP = Peso P
________________

diametro di bocca D³

=
Kg
______

mt³

=


%


Gli indici di Pesantezza in riferimento alla tipologia di sagoma, indicativamente, possono essere i seguenti:

 
Tipologia di sagoma
Indici di pesantezza Kg/mt3
  ULTRA - LEGGERA ≤500
  LEGGERA 500-570
  MEDIO - LEGGERA 570-590
  MEDIA 590-610
  MEDIO - PESANTE 610-650
  PESANTE 650-700
  ULTRAPESANTE ≥700


L’Indice di Pesantezza permette valutazioni di tipo proporzionale sulla tipologia della sagoma; una sagoma pesante possiede un indice di Pesantezza più elevato rispetto ad una sagoma più leggera.

L’Indice di Pesantezza, applicato con formula inversa, permette di calcolare con buona approssimazione il peso di una campana. La misura del diametro di bocca deve essere associata alla rilevazione della nota Nominale e, di conseguenza, all’identificazione della tipologia di sagoma (Documenti di Campanologia III. TIPOLOGIA DI SAGOMA).
Ragionando sui dati a disposizione, ed effettuando comparazioni con altre campane di pari requisiti, si assegna alla campana un Indice di Pesantezza arbitrario. La determinazione del peso viene quindi effettuata con la seguente formula:


PESO = Pesantezza IP x diametro di bocca³ = kg / mt ³ x mt³ = kg


Esempio 1

Grosio (SO), S. Giuseppe
Campana LA2, 1908 Giorgio Pruneri, Grosio







Diametro di bocca
Peso Bronzo
D
P
mt 1,795
Kg 3434








Rapporto IP

IP
=
P/D³
 
=
3434 kg / (1,795 m)³ = 593,75 kg/mt³



Esempio 2

Silandro (BZ), S. Maria Assunta
Campana DO#3, 1800 Johann Michel Zach, Bolzano







Diametro di bocca
Peso Bronzo
D
IP
(assegnato)
mt 1,572
kg/ mt³ 680







Calcolo del peso

P
=
IP x D³
 
=
680 kg /mt³ x (1,572 mt)³ = ca. 2650 kg



Campane Europee in sagoma Ultra – Pesante classificate in base all’INDICE DI PESANTEZZA IP


Campane Italiane classificate in base all’INDICE DI PESANTEZZA IP



INDICE DI ROBUSTEZZA [ RS ]

L’Indice di Robustezza RS (in tedesco Rippenstärke) è uno strumento di calcolo avanzato che regola il rapporto tra le dimensioni lineari della campana e la frequenza della nota musicale Nominale.

Le dimensioni lineari sono identificate dalla misura del diametro di bocca. L’individuazione dell’esatta frequenza della nota Nominale è subordinata all’effettuazione di una precisa e completa Analisi Tonale (Documenti di Campanologia I. ACUSTICA DELLA CAMPANA E ANALISI TONALE). La frequenza della nota Nominale può eventualmente, per comodità, essere sostituita dalla frequenza del tono parziale Ottava Superiore, dividendone però il valore numerico per 2.
Dal momento che la frequenza ed il diametro di bocca sono entrambe misure di tipo lineare, non è richiesta alcuna conversione o elevamento di potenza.

La formula di calcolo dell’Indice di Robustezza RS è la seguente:

ROBUSTEZZA RS = Frequenza [Hz] x Diamentro di bocca [cm]
___________________________________

387,5

- 100





Gli indici di Robustezza in riferimento alla tipologia di sagoma, indicativamente, possono essere i seguenti:


 
Tipologia di sagoma
Indici di Robustezza Hz x cm
  ULTRA - LEGGERA e LEGGERA ≤ -6
  MEDIO - LEGGERA -1,50/-6
  MEDIA -1,50/+1,50 (ca.0)
  MEDIO - PESANTE +150
  PESANTE e ULTRAPESANTE ≥ +6


L’Indice di Robustezza RS, analogamente a quanto già visto per l’Indice di Pesantezza P, consente valutazioni sulla tipologia di sagoma della campana.
All’incremento della frequenza in Hertz (e quindi all’incremento dell’altezza musicale) rispetto al diametro di bocca, o viceversa, all’aumento del diametro (e quindi all’aumento delle dimensioni della campana) rispetto alla frequenza in Hertz, corrisponde in ogni caso un appesantimento della sagoma.

La formula di calcolo dell’Indice di Robustezza RS è da ritenersi valida per le campane comunemente fuse in bronzo.
Nel caso di campane realizzate in acciaio anziché in bronzo, a causa dei diversi rapporti fisici e proporzionali che subentrano per questo tipo di materiale, il valore ottenuto deve essere moltiplicato per 0,65; nel caso di campane realizzate in ferro il valore ottenuto deve essere moltiplicato per 0,75.


Esempio 1

Bolzano, Abbazia Muri – Gries
Campana “Augustinusglocke” LAb2, 1895
Carlo Chiappani, Trento



Diametro di bocca

Peso bronzo

Frequenza nominale
D

hi

F
cm 2009

Kg 5026

Hz 205,75
(Lab2 + 0,5/32°)



Indice di Robustezza RS

RS
=
(FxD) / 387,5 - 100
 
=
(205,75 Hz x 200,9 cm) / 387,5 – 100
 
=
+ 6,67





Esempio 2

Varese, Basilica S. Vittore
Campana LAb2, 1825 Felice Bizzozero, Varese



Diametro di bocca

Peso bronzo

Frequenza nominale
D

P

F
cm 179,0

Kg 3406

Hz 207,75
(Lab2 + 3/32°)



Indice di Robustezza RS

RS
=
(FxD) / 387,5 - 100
 
=
(207,75 Hz x 179,0 cm) / 387,5 – 100
 
=
- 4,03


H. Drescher, H.G. Rincker
“Frankfurter Glockenbuch”
(capitolo “Glocken und technik” )

Frankfurt (D)
1998
W. Ellerhorst
“Handbuch der Glockenkunde”
Weingarten (D)
1957
Grassmayr
“Grassmayr, glockengiesserei seit 1599”
Innsbruck (A)
2004
K. Kramer
“Glocken und Geläute in Europa”
München (D)
1988
K. Kramer
“Die Glocke und ihr Geläute”
München (D)
1980
Rüetschi
“Fonderie de cloches H. Rüetschi ”
Aarau (CH)
1968
M. Schilling
“Glocken und Glockenspiel”
Lipsia (D)
1982
D. Schmidt
“Das Nürnberger Glockenbuch”
Norimberga (D)
2003
J. Wernisch
“Glockenkunde von Österreich”
Lienz (A)
2006


Collana “DOCUMENTI DI CAMPANOLOGIA”, autore Matteo Padovani, Verona 2004-2008

Volume I
Volume II
Volume III
Volume IV
Volume V
Volume VI
Volume VII
Volume VIII


Al presente elaborato "Documenti di Campanologia V. MISURAZIONI TECNICHE ED ELABORAZIONI MATEMATICHE " hanno offerto la loro consulenza campanologica (in ordine alfabetico):

Alberto Bozzo, Andrea Consolaro, Claude Graber, Cristopher Grassmayr, Johannes Grassmayr, Ettore Marchesin, Ivo Radakovich, Flavio Zambotto.

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