INTRODUZIONE GENERALE AI SISTEMI DI SUONO (di Matteo Padovani)

Note dell’autore:
Nella trattazione dei singoli sistemi di suono ho usato la massima imparzialità, descrivendone le caratteristiche in modo oggettivo e critico, senza però esprimere giudizi arbitrari su eventuali pregi o difetti. Il “sistema a slancio” occupa maggiore spazio, trattandosi di un metodo di suono molto diffuso e contraddistinto da innumerevoli varianti tecniche e territoriali. Lo “slancio tirolese”, raramente messo in luce da altri autori, è quì oggetto di una particolare attenzione non solo per la singolare metodologia di suono, ma anche per l’alta valenza tecnologica dei moderni sistemi di automazione. Il “sistema veronese” mi ha invece consentito un’elaborazione più attenta e dettagliata, poiché, in qualità di appassionato praticante, ho la possibilità di vederlo e viverlo più da vicino quindi di coglierne più finemente la personalità.


Le campane, profondamente radicate nella vita e nella tradizione dei popoli, esprimono la loro voce attraverso varie tipologie di suono. I sacri bronzi annunciano prevalentemente le celebrazioni della Cristianità, e l’Europa, ricchissima di storia e di fede, ha assegnato loro un ruolo primario, elevandoli al massimo splendore musicale ed artistico. Ci soffermeremo sui metodi di suono praticati in Europa, poiché gli altri continenti hanno anch’essi conosciuto le campane, ma unicamente come prodotto di importazione e come simbolo culturale del Vecchio Continente. Diverso è il caso dell’Oriente e della Cina in particolare, dove la campana è nata intorno al XIII secolo a.C., ma dove non ha conosciuto quel vastissimo iter evolutivo che ha invece caratterizzato la campana per usi Cristiani. La campana, nata come segnale di richiamo, ha subìto attaverso i secoli un’evoluzione, grazie ai continui studi e perfezionamenti compiuti dai fonditori. Tale evoluzione ha portato un progressivo miglioramento nella qualità del suono, originando la possibilità di creare accordi musicali facendo suonare più campane contemporaneamente. La genialità delle maestranze dei montatori e l’originale inventiva dei suonatori hanno portato alla nascita di diversi sistemi di montaggio e di suono, che in alcuni casi si sono mantenuti nei secoli senza variazioni di rilievo, in altri casi hanno invece subìto trasformazioni grazie alle quali i bronzi si esprimono come veri e propri strumenti musicali. La ricerca di un suono più o meno perfetto, così come l’adozione di un sistema di suono più o meno ideale, sono spesso determinate dalla cultura musicale di una regione o di una nazione. Nell’area mitteleuropea (Germania, Svizzera, Austria, Francia, Belgio, Olanda) si è sempre ricercata la migliore qualità di suono, con significativi contributi da parte di maestri di musica e persone competenti nella progettazione di campane e concerti in grado di produrre svariati accordi musicali. Accanto alle campane tradizionali, quasi ovunque montate a slancio, vi sono i carillon, vere e proprie orchestre costituite da alcune decine di campane ferme percosse da martelli esterni, che iniziarono a comparire nella regione delle Fiandre nei secoli XV e XVI. Nei paesi dell’Europa dell’Est (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Repubbliche Baltiche, ex Jugoslavia), così come nella penisola Scandinava, le campane suonano prevalentemente a slancio, ma non sempre viene ricercata la migliore qualità dei bronzi e nemmeno una definizione negli accordi musicali.
In altre regioni europee invece, per meglio andare incontro alle esigenze della liturgia, si è ricercata una diversificazione dei segnali, e si sono ideati i sistemi di suono a rotazione completa, che ancora oggi vantano un elevato numero di suonatori praticanti. E’ il caso dell’Inghilterra, il cui sistema di suono, detto change-ringing (sorto nel secolo XVI), è universalmente diffuso in tutto il Regno Unito, ma è anche il caso dell’Italia Settentrionale, dove ci sono importanti tradizioni, espressioni di una ricca pluralità storico-culturale, ci riferiamo in particolare al sistema bolognese (sorto nel secolo XVI), al sistema ambrosiano (sorto nel secolo XVIII) e al sistema veronese (sorto verso la fine del secolo XVIII). Tutti questi sistemi prevedono una rigorosa accordatura delle campane, e le esecuzioni che ne derivano sono da considerarsi dei veri e propri pezzi musicali. Anche nella penisola Iberica si è sviluppata una singolare tradizione di suono a rotazione completa, tuttavia, non essendoci mai stata l’esigenza di accordare fra loro le campane, il suono è considerato semplicemente un segnale, non un’espressione musicale. Nell’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche) vi sono più sistemi che associano il suono a rotazione di una campana con i rintocchi di altre campane che rimangono fisse. In varie località dell’Italia Meridionale ed Insulare, della Grecia, o ancora della penisola Iberica, le campane, che non hanno mai conosciuto evoluzioni significative, sono fisse e vengono ancora suonate mediante il semplice dondolamento del battaglio (che è in assoluto il metodo di suono più antico), oppure vengono fatte occasionalmente oscillare a slancio. In Russia, così come negli altri stati dell’ex Unione Sovietica e in altre nazioni di religione Cristiana-Ortodossa, le campane, quasi sempre prive di legami tonali, rimangono fisse e suonano con il solo movimento del battaglio. Nella stessa Russia, la ridotta potenza di suono possibile con le campane fisse, unita all’esigenza di far udire i segnali a notevoli distanze, ha indotto i fonditori locali a specializzarsi nella fusione di bronzi di notevoli dimensioni. Tratteremo i sistemi di suono dapprima in modo generico, classificandoli per categorie e soffermandoci sulla loro diffusione territoriale, per poi analizzare in modo più specifico le tradizioni più importanti.


CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI DI SUONO

La classificazione primaria viene fatta fra i due seguenti gruppi: campane fisse e campane in movimento. Le campane in movimento, a loro volta vengono suddivise nelle due seguenti categorie: campane a battaglio volante e a battaglio cadente. L’insieme delle campane a rotazione completa include campane a battaglio volante e a battaglio cadente.


----------CAMPANE FISSE----------

Campane fisse suonate con il solo movimento del battaglio
Località varie dell’Italia meridionale e Peninsulare, penisola Iberica, Grecia, Russia e paesi della ex Unione Sovietica, paesi ed aree di religione Cristiana-Ortodossa nell’Est Europa;

Campane fisse percosse da martelli esterni
Ovunque vi siano meccanismi di orologi da torre, e/o suonerie automatiche con telebattent;

Campane con tastiere collegate ai battagli
Molte torri della Lombardia, con campane a sistema ambrosiano, così come su torri del Piemonte, Liguria, e occasionalmente su qualche torre del Veneto con campane a sistema veronese;

Carillon (composti da almeno 23 campane)
Città e località varie della Mitteleuropa, Scandinavia, Regno Unito, Russia

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---------- CAMPANE IN MOVIMENTO ----------


CAMPANE IN MOVIMENTO A BATTAGLIO VOLANTE


Slancio Tradizionale e derivati
Germania, Francia, Svizzera, Austria, Belgio, Olanda. Impiego diffuso in penisola Scandinava e nei paesi dell’Europa Orientale. In Italia è presente in Trentino, Veneto nord-orientale, Friuli, località alpine di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, e località del centro – sud. Impiego piuttosto raro nella Penisola Iberica;

Slancio Tirolese
Tirolo (Austria e Alto Adige), Salisburghese, e località della Baviera, Trentino, Dolomiti Bellunesi;

Sistema Bolognese [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Emilia Romagna;

Sistema Inglese [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Gran Bretagna, Irlanda, e singole località di Australia, Stati Uniti e colonie inglesi;

Sistemi in uso nell’Italia Centro – meridionale [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Alcune località della Toscana, Umbria, Marche, Campania;



CAMPANE IN MOVIMENTO A BATTAGLIO CADENTE


Sistema Ambrosiano [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Lombardia, Piemonte, Liguria, località del Trentino al confine con la Lombardia, singole località su tutto il territorio Italiano, località della Svizzera nel Canton Ticino;

Sistema Veronese [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Province di Verona, Vicenza, varie località nelle province di Padova, Venezia, Rovigo, Treviso, località di province confinanti con il veronese (Mantova, Brescia, Trento), singole località su tutto il territorio italiano;

Sistema Iberico [ CAMPANE A ROTAZIONE COMPLETA ]
Spagna, Portogallo;

Altri sistemi di montaggio con campane bilanciate e battagli cadenti
Sistema “rétro – mitigé” in Francia, Belgio, Olanda, e sistemi di montaggio similari in altre località d’Europa, e vari sistemi di montaggio di derivazione ambrosiana.


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