GIUDIZIO CAMPANOLOGICO E ALTRE NOTE
SULLA CAMPANA MAGGIORE
“ANNA MARIA” (“St. PAULSNERIN”)
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Per chiarimenti su termini tecnici e ulteriori informazioni vedi anche le seguenti sezioni
Acustica delle Campana e Slancio Tirolese
Il Maestoso campanile della Parrocchiale di S.Paolo
NOTE STORICHE
La frazione S. Paolo di Appiano, a pochi km da Bolzano, vanta una notevole chiesa parrocchiale cinquecentesca, dalla cui facciata emerge l’imponente torre campanaria completata nel secolo XVII, torre che con la cuspide a cipolla supera i 70 metri d’altezza.
La campana maggiore della chiesa di San Paolo di Appiano, detta “Anna Maria” o anche “St. Paulsnerin”, è un pregiato capolavoro di epoca barocca e può forse essere considerata la più famosa campana del Sud Tirolo. Essa venne fusa nel 1701 da uno dei più abili artisti della sua epoca, il fonditore Georg Grassmayr di Bressanone, che con questo bronzo realizzò la sua opera più notevole ed apprezzata.
Nel 1845 vennero commissionate 7 nuove campane alla ditta Chiappani di Trento, in accordo musicale con il campanone esistente, e l’evento fece storia per la brillante riuscita dell’operazione.
Le tristi vicende legate alla prima guerra mondiale, ed il fabbisogno di metalli per esigenze belliche, privarono la torre delle 7 campane ottocentesche. I nuovi bronzi, donati dal governo italiano intorno al 1920 e realizzati dalla ditta Colbacchini di Trento, provocarono un diffuso malcontento nella popolazione, nella quale era ben vivo il ricordo piacevole delle campane vecchie.
Si arrivò quindi al 1937, quando si decise di affidare il rifacimento delle 7 campane alla ditta Grassmayr di Innsbruck. L’accostamento con la campana “Santa Maria” riuscì ideale, si presume con effetto paragonabile a quello delle campane ottocentesche.
GIUDIZIO E ANALISI
Caratteristiche tecniche
| |
Diametro Bocca |
mm 1836 |
| |
Spessore di battuta |
mm 137 (1/13,40) |
| |
Peso bronzo |
kg 3950 |
| |
Pesantezza* |
638 |
| |
Robustezza** |
7,23 |
| |
Sagoma |
pesante ("Brixener Barockrippe") |
| |
Tipologia |
ottava ↑ |
Analisi tonale ***
| |
NOMINALE |
Sib2 -5 |
| |
PRIMA |
Sib2 -13 |
| |
TERZA |
Reb3 -3 |
| |
QUINTA |
Fa3 0 |
| |
OTTAVA SUPERIORE |
Sib3 -5 |
| |
OTTAVA INFERIORE |
Sib1 +3 |
* Peso / diam3 [ kg / mt3 ]
** Indice RS (Rippenstärke)
*** Analisi tonale: 1 / 32 di tono ( 1 / 16 di semitono )
Tono di riferimento: LA3 ± 0 (435 Hz)
Il suono della campana, morbido e chiaro, è caratterizzato da una discreta brillantezza, da una voce raffinata ed elegante, e presenta caratteristiche di eccezionalità. La battuta è pulita e compatta, priva di distorsioni. La vibrazione è lineare e vivace, in perfetta continuità con la battuta.
L’ascolto critico, e la successiva analisi scientifica, evidenziano una struttura tonale che, nonostante alcune imprecisioni tipiche dell’epoca di realizzazione, risulta essere straordinariamente equilibrata. Si può attestare che tali imprecisioni, peraltro di minima entità, non causano dispersioni nella voce ma si risolvono in un assieme unitario e di notevole valenza estetica, e personalizzano la “Anna Maria” donandole un carattere molto forte, marcato ed autoritario.
Il tono parziale PRIMA, leggermente calante, conferisce particolare solennità alla voce. Risultano bene equilibrati i toni TERZA e QUINTA, esatta l’OTTAVA SUPERIORE. Il tono OTTAVA INFERIORE risulta leggermente crescente, ma la classificazione della campana rientra nei limiti della tipologia “ottava“, una classificazione non comune per l’epoca barocca, in cui prevale invece la tipologia “settima”. Il tono OTTAVA INFERIORE risulta molto intenso, avvolgente, sostenuto, e la lieve crescita contribuisce alla personalizzazione di questo prezioso bronzo.
Affermiamo che la campana “Anna Maria” (“St. Paulsnerin”), in seguito all’ascolto e ad attente e ragionate valutazioni, ed in seguito a comparazioni effettuate su base scientifica, può essere classificata nel modo seguente:
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Una delle migliori campane di epoca barocca del Sud Tirolo; |
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Una delle migliori campane, in assoluto, di tutta la zona alpina; |
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Una delle migliori campane, in assoluto, dell’area campanologica Triveneta e Lombarda. |
CARATTERISTICHE DELLE CAMPANE DELLA CHIESA DI SAN PAOLO IN APPIANO:
| N° |
Diam. Bocca Campana |
Peso bronzo
kg |
nota
musicale
nominale |
tipologia
campana |
giudizio
di qualità |
anno di fusione
e fonditore |
| 1 |
1836 |
3950 |
Sib2 |
ottava ↑ |
Ia |
1701 Grassmayr Bressanone (BZ) |
| 2 |
1525 |
2270 |
Reb3 |
ottava ° |
Ia |
1937 Grassmayr Innsbruck (A) |
| 3 |
1340 |
1556 |
Mib3 |
ottava ° |
I |
" |
| 4 |
1190 |
1089 |
Fa3 |
ottava ° |
I+ |
" |
| 5 |
1110 |
884 |
Solb3 |
ottava ° |
I |
" |
| 6 |
990 |
637 |
Lab3 |
ottava ° |
I |
" |
| 7 |
880 |
448 |
Sib3 |
ottava ° |
I |
" |
| 8 |
720 |
247 |
Reb4 |
ottava ° |
I |
" |
Le sette campane minori, realizzate nel 1937 dalla fonderia Grassmayr di Innsbruck, determinano un accordo musicale minore con la “Anna Maria”. Esse sono caratterizzate da una qualità del suono particolarmente raffinata ed esemplare, da una struttura tonale molto precisa (sagoma “ottava”), da una perfetta accordatura, e da una marcata personalità.
Tutte le campane emettono una quarta in battuta (caratteristica più comune in campane di ben altre dimensioni).
Le pregiate caratteristiche delle singole campane, e la notevole estetica musicale dell’insieme, consentono di classificare senza alcun dubbio il concerto di San Paolo di Appiano come uno dei più interessanti e spettacolari di tutta la regione alpina del Tirolo.
Bolzano – Verona, Gennaio 2007
MATTEO PADOVANI, Verona IVO RADAKOVICH, Egna (BZ)
Esperto di campanologia Esperto di campanologia
Disegno di Matteo Padovani
L'intero concerto è installato su un incastellatura lignea con sistema di suono a
slancio tirolerese. I motori sospingono le campane ad una quota abbastanza elevata aspetto spesso tipico di questo sistema di suono. La Anna Maria compie oscillazioni con un arco di 240° circa e la sua trazione sulla struttura è controbilanciata da un
pendolo ad oscillazione contraria soprastante. Tale artificio, non raro nella versione automatizzata di questo sitema di suono è presente anche sulla seconda grossa (REb3) e sulla terza grossa (Mib3).
L'oscillazione così ampia provoca effetto doppler in quantità e la distanza tra i singoli rintocchi, conferisce una certa cadenza.
Queste finezze
mettono ancora più in risalto l'autorevolezza solenne della voce di questo bronzo. Dopo la battuta si ode tutta la scia dei parziali e quando il fermabattaglio aggancia il battaglio stesso interrompendone la percussione l'effetto classico di sospensione permette di ascoltare tutta la potenza dell'OTTAVA INFERIORE.
In definitiva questo sistema di suono valorizza moltissimo le caratteristiche dell'Anna Maria.
Il concerto solenne, nelle poche situazioni dell'anno liturgico che permette di ascoltare tutte le campane insieme con la Annamaria (suonata raramente per preservarne il buono stato), prevede una sequenza ben precisa che alterna plenum e campane singole:
Angelus solenne: tre serie di rintocchi con la campana maggiore
Plenum ascendente: l'inizio del suono avviene in sequenza dalla maggiore alla minore e la fine del suono dalla minore alla magg.
Campane singole: in ordine discendente
Plenum ascendente: come il primo.
Per tutto l'intero concerto ovviamente tutti i bronzi sono sempre in movimento
visto che il suono o il silenzo sono determinati esclusivamente dall' azione del fermabattaglio (
klöppelfänger) indipendentemente dal fatto che le campane siano in movimento.
E' possibile ascoltare questo concerto insieme ad alcuni del Sudtirolo e di altri nel cd:
Itinerari di Campanologia Vol. 1
Campane da Verona ad Innsbruck - A cura di Matteo Padovani e Flavio Zambotto
Clicca sulle copertine per ingrandirle